OFFIDA, Ascoli Piceno
Pionieri biodinamici dal 1979.
Aurora
La storia vinicola di Offida nasce da molto lontano: fin dall'epoca romana, la zona del Piceno era rinomata per la produzione di vino di qualità, fortemente legata ai suoi vitigni autoctoni Pecorino, Passerina e Montepulciano.
Fine anni Settanta, Offida. Un gruppo di giovani amici prende una decisione forte: dedicarsi all'agricoltura biologica quando a parlarne non c'era ancora nessuno. Correva l'anno 1979, e Aurora nasce come una delle prime realtà vinicole italiane con regime biodinamico. Grazie alla loro scelta pionieristica, negli anni Ottanta contribuiscono a fondare l'Associazione Marchigiana Agricoltori Biologici. Aurora è inoltre tra i fondatori di Terroir Marche, consorzio che promuove la coltivazione e trasformazione biologica e biodinamica della vite.
Oggi la conduzione è passata alle nuove generazioni. Trentadue ettari totali in località Ciafone: dieci di vigneto, due di uliveto, uno di frutta, cinque di seminativo, oltre ai boschi e ai caratteristici calanchi. I vigneti si trovano a 180 metri sul livello del mare, esposti a sud e sud-est, su terreni di medio impasto argilloso tendente al calcareo con venature sabbiose.
In vigna solo zolfo e sali di rame all'occorrenza, sovescio di leguminose, preparati biodinamici. In cantina fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, nessun additivo enologico, affinamenti che rispettano i tempi naturali. L'enologo consulente è Giovanni Basso.
Le etichette principali sono quattro: Falerio DOP, Fiobbo – Offida Pecorino DOCG, Rosso Piceno e Rosso Piceno Superiore DOP, più un Marche Rosato. Circa 40.000 bottiglie l'anno che raccontano una filosofia rimasta coerente per oltre quarant'anni. Precursori quando il biologico non era ancora di moda, custodi di una tradizione che hanno contribuito a salvare.
