BASSA LANGA, Novello, Cuneo

La terra dei nonni che diventa futuro.

Cogli l’Attimo

Nel 1962 una frana porta via la casa della famiglia Giachino a Novello. Povertà completa. La nonna di Serena va a cercare tartufi per far sopravvivere la famiglia, il nonno Antonio – soprannominato "Tunen" – fa il muratore. Hanno un pezzo di terra su una collina con vista sulle Alpi, terra che la famiglia coltiva dal 1600. Venderla alleggerirebbe il peso economico, ma decidono di tenerla.

Nel 2016 Serena Anselma, insegnante di lingue straniere, decide di cogliere l'attimo. Recupera la terra dei nonni e inizia a piantare nuove vigne. Prima di lei l'uva è sempre stata venduta. Nel 2020 inizia a vinificare insieme a sua madre Grazia. "Faccio vino per far rivivere la terra dei miei nonni," racconta. "Pochissime bottiglie, realizzate nel rispetto delle nostre colline."

I vigneti si trovano su una collina a Novello, dove la famiglia ha una casa colonica circondata da quattro magnifici noci. Coltivano Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e Nascetta – il raro vitigno bianco autoctono di Novello. In cantina, con la consulenza dell'enologo Sergio Molino, fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, affinamenti in acciaio e tonneaux usati.

Il cuore della produzione è la Nascetta di Novello in due versioni: "Nella" in pressatura diretta e "Goi" macerato. Poi Nebbiolo d'Alba, Barbera d'Alba, Dolcetto d'Alba "Tunen" – dedicato al nonno – e il Barolo Cerviano-Merli. Un progetto che nasce da tre generazioni di sacrifici per tenere quella terra, e che oggi dà ragione a chi non ha mai voluto venderla.