MAZZARA DEL VALLO, Trapani
Catarratto selvaggio dal cuore della Sicilia.
Francesca Barracco
L'azienda agricola Barracco nasce dall'unione di due storiche famiglie di Mazara del Vallo: i Barracco e i Maiale. Quest'ultima ha una tradizione secolare nella produzione di vino Marsala "Garibaldi", documentata fin dai primi dell'Ottocento. Tuttavia, agli inizi del Novecento la produzione si interrompe per mancanza di una figura di riferimento. Per oltre un secolo le uve vengono vendute alle cantine sociali. Intanto, alla fine degli anni Ottanta, avviene la conversione al biologico con certificazione nei primi anni Novanta.
La svolta arriva nel 2012, quando Roberto Bruno – figlio di Francesca Barracco e avvocato d'affari a Milano – abbandona la carriera forense e torna a Palermo per prendere le redini dell'azienda insieme ai cugini Laura, Franco e Silvia. Nel 2016 entra in contatto con il mondo del vino naturale e ne rimane affascinato. Con la consulenza dell'agronomo Ennio Gugliotta nasce il progetto vino naturale Barracco. La vendemmia 2017 è quella della svolta: le bucce del Catarratto sono così sane che separarle dal mosto sarebbe stato un delitto. Nasce così il primo vino, un bianco macerato vero e territoriale.
Cinquantuno ettari totali tra Contrada Roccazzo – circa 24 ettari vitati e 4 di uliveto su terreni sabbiosi – e Contrada Minneno – circa 23 ettari su suoli argillo-calcarei. La maggior parte delle vigne supera i cinquant'anni. Le varietà sono quelle tipiche siciliane: Catarratto, Grillo, Inzolia, Nero d'Avola, oltre a Trebbiano Toscano, Chardonnay, Merlot e Cabernet Sauvignon.
In vigna è in regime biologico certificato dal 1990. In cantina completa astensione dall'utilizzo di chimica: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, nessun additivo enologico, nessuna chiarifica né filtrazione, solforosa ridotta al minimo.
Il cuore della produzione è il Catarratto in diverse versioni, poi ci sono i rossi di Nero d'Avola e i blend. Una produzione limitata a circa 20.000-25.000 bottiglie annue. Vini con forte personalità mediterranea ma dalla beva sottile. Freschezza, acidità vivace, note saline che raccontano la vicinanza al mare. Una tradizione sopita per cent'anni che oggi si risveglia.
