COLLI BERICI, Lonigo, Vicenza

Vini sinceri, compagni di fragorose risate.

In Sordina

"Sordina" è il toponimo della zona dei Colli Berici di Lonigo dove si trovano i vigneti di Camilla e Michele. Un territorio formatosi dalla successione di strati rocciosi dovuti al processo di sedimentazione marina. L'espressione "in sordina" vuol dire inoltre fare le cose in punta dei piedi, ed è esattamente così che hanno iniziato questo progetto nel 2019.

Camilla ha studiato Design e fino al 2021 si è occupata di grafica per uno studio di comunicazione a Vicenza. Grazie alle persone con cui lavorava si è appassionata alle storie che ci sono dietro ogni azienda naturale. Il suocero possedeva un vigneto in conduzione biologica e Camilla ha proposto a suo marito Michele di fare un primo vino tutto loro: così nel 2019 sono nate le prime 1.500 bottiglie di Glera rifermentata in bottiglia. "Da lì mi si è aperto un mondo," racconta Camilla. "Nel 2020 non riuscivo più a gestire entrambi i lavori e quindi, nell'agosto del 2021, ho lasciato lo studio per dedicarmi totalmente al progetto vitivinicolo. Subito dopo ho anche scoperto di essere incinta… ed è davvero cambiato tutto!"

Il progetto nasce dal recupero di vecchie vigne e da nuovi impianti per un totale di 8 ettari sui Colli Berici. Le varietà coltivate sono Glera, Garganega, Sauvignon, Tai Rosso, Merlot, Cabernet Sauvignon e Pinot Nero. Lavorano la terra nel modo più naturale possibile, eliminando l'uso di qualsiasi sostanza chimica. La zona dei Colli Berici è piuttosto calda e piove poco. "Una volta qui c'era il mare e ritrovo nei miei vini un aspetto peculiare: la sapidità," spiega Camilla.

In cantina Camilla – che ama sporcarsi le mani nonostante il diploma al liceo artistico – esalta le caratteristiche della materia prima e del terroir senza ricorrere a lieviti selezionati, chiarifiche e filtrazioni, lasciando che il mosto segua il suo naturale processo di trasformazione. Fermentazioni spontanee a contatto con le bucce da 3 giorni a 2 settimane a seconda delle uve. Affinamento in acciaio inox e cemento. Molti vini sono rifermentati in bottiglia senza sboccatura.

La gamma comprende diverse etichette, "Per cercare di capire, attraverso la produzione di vini sinceri, qual è la massima espressione del nostro territorio. Quindi dar loro unicità e, attraverso le fermentazioni spontanee, distanziarci dalla standardizzazione," dice Camilla.

L'obiettivo? Essere espressione del territorio e creare convivialità, unire le persone. I vigneti sono annessi alla casa di Michele, è un punto d'incontro. Vini sinceri, compagni di fragorose risate. Cheers!