PRIMORSKA, Volčja Draga
Un inchino alla storia, alla finezza e alla maestria.
Mlečnik
La valle Vipava è terra di pietra, colline e vento. È terra di vigne immerse nei boschi, di paesaggio incontaminato e naturale biodiversità, dove non è un caso che molte cantine lavorino seguendo un'agricoltura sostenibile. Le viti sono allevate su ripidi terrazzamenti e affondano le radici nel flysch, frammenti di roccia composti da marne e arenarie.
La famiglia Mlečnik coltiva uva dall'inizio del XIX secolo. Spostandosi e fondando l'azienda nel villaggio di Bukovica nel 1920, il nonno Angel – energico patriarca – pone le basi della produzione moderna. Nel 1983 Valter entra in azienda, nel 1986 ne prende le redini. Nel 1989 inizia a imbottigliare, dopo aver venduto per anni l'uva a terzi. Nel 1993 incontra Josko Gravner e il suo approccio cambia radicalmente. Entra a far parte del "gruppo Gravner" assieme a Stanko Radikon, Edi Kante, i fratelli Bensa e altri pionieri del movimento delle macerazioni sulle bucce. Dal 1987 coltiva senza prodotti chimici, dal 2005 è certificato biologico.
Oggi Valter e suo figlio Klemen gestiscono 9 ettari distribuiti sui pendii delle colline nei villaggi di Bilje e Bukovica, tra 50 e 90 metri sul livello del mare. Le varietà coltivate sono Chardonnay, Rebula (Ribolla Gialla), Sauvignonasse (Friulano), Malvasia Istriana, Pinela e Merlot. Il vigneto più vecchio risale al 1947 – mezzo ettaro di Sauvignonasse – da cui hanno prelevato le marze per nuovi impianti. La densità arriva fino a 8.000 viti per ettaro, con potature drastiche che garantiscono rese bassissime. Solo 12.000 bottiglie all'anno su 9 ettari.
Allievo di Josko Gravner, Valter lavora con competenza, meticolosità, passione e salda conoscenza della materia prima e del terroir, unite a un giusto grado di sperimentazione. Da anni utilizza nel vigneto un prodotto tedesco nato come alimento per l'uomo: la "bevanda di pane" (Kanne Brottrunk), frutto della fermentazione lattica di pasta madre. Questo prodotto, spiega Valter, rafforza la pianta della vite e aumenta le sue difese naturali rendendola più vigorosa e sana, proprio come avviene nell'essere umano.
In cantina vinificazione tradizionale: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, macerazioni 3-7 giorni per i bianchi e 10-14 giorni per i rossi, affinamento in grandi botti di rovere da 500 a 3.000 litri per 2 anni, poi 3 anni in bottiglia prima del rilascio. Dal 2015 usa solo il torchio a cesta tradizionale, abbandonando quello pneumatico. Nessun controllo della temperatura, nessuna filtrazione. Un lavoro fatto di ascolto, pazienza e continua ricerca di armonia.
Vini di grande eleganza, intensità, finezza, austeri e solidi come pochi altri. Capaci di riflettere una grande sensibilità e di esprimere al meglio i tratti distintivi delle varietà autoctone della Vipava. Oltre 200 anni di storia familiare che si traducono in vini che chiedono tempo, pazienza e attenzione. Un inchino alla storia, alla finezza e alla maestria.
