CHIANTI COLLI SENESI, Montepulciano, Siena
Vini senza tempo: la tradizione contadina toscana proiettata nel futuro.
Podere della Bruciata
Podere della Bruciata nasce come tante storie di vino italiane: sono gli anni Cinquanta quando Ermete acquista un piccolo appezzamento, in quella Toscana che sarebbe poi diventata enologicamente una superstar. Scava la cantina nel tufo con le sue mani e tramanda la sua passione viscerale per la campagna alle generazioni a seguire.
Oggi Andrea gestisce sia la vigna che l’agriturismo insieme a tutta la famiglia: produrre vino, così come bere e mangiare, sono considerati rituali sacri per cui tutto è improntato sull’autoproduzione e sulla sostenibilità.
I vigneti sono in parte a Montepulciano a 550 metri sul livello del mare, circondati da boschi di caducifoglie su terreni ricchi di argilla, calcare e limo; in parte in Valdichiana, con terreni a prevalenza di sabbia e limo. Il vitigno principale è il Sangiovese, affiancato da altri vitigni toscani autoctoni ormai in disuso: Colorino, Canaiolo, Pugnitello.
Se il vino rispecchia il carattere del vignaiolo, quelli di Podere della Bruciata possono definirsi “un toscano alla Francesco Nuti”: ruvido, semplice e schietto.