PIANA ROTALIANA, Mezzolombardo, Trento
L'oro del Tirolo in tutte le sue sfumature.
Redondèl
"Faccio vino perché a parlare si fa presto... ma io preferisco tacere e far parlare lui, da sempre unico responsabile di una loquace sincerità." Paolo Zanini sceglie le parole con cura, proprio come sceglie i grappoli nelle sue vigne. Il Teroldego – o "Tirolergold", l'oro del Tirolo – è il suo linguaggio, l'unico vitigno che coltiva e che racconta in mille sfumature diverse.
Insieme a Mara, sua compagna e sposa, porta avanti una tradizione familiare che risale al nonno, quando il Trentino era ancora sotto la corona asburgica. Oggi quella saggezza contadina è diventata una vera missione: tre ettari di vigne nella Piana Rotaliana, il "giardino delle viti" di cui parlava Goethe, distribuite in sei parcelle tra Mezzolombardo e dintorni.
Il terreno qui è un mosaico fatto di strati di ciottoli, ghiaia, sabbia, detriti di dolomia, granito, calcare e porfido. Ogni parcella racconta una storia diversa, per questo ogni appezzamento viene vinificato separatamente. In cantina regna la filosofia dell'ascolto: viticoltura biologica certificata con tocchi di biodinamica, pergola doppia trentina, botti grandi di rovere e castagno.
Tre sono le T che definiscono il Teroldego di Redondèl: la Terra, che dona e chiede rispetto; la Tradizione, custodita nell'uso delle botti grandi; il Tempo, prezioso alleato che qui non ha fretta.
Solo quattro etichette – Assolto, Dannato, BeatoMe e Indulgente – ma ognuna è un pezzo di questa terra, di questa famiglia, di questo vitigno che Paolo e Mara hanno scelto di far parlare con la sincerità che solo il vino sa avere.
