PROSECCO, Pieve di Soligo, Treviso

La versione biodiversa di un prosecco che è vino.

Silvia Fiorin

Vino, ma anche frutta, kiwi principalmente, verdura, erbe aromatiche e una produzione di mais, orzo e fieno indispensabili per le manze da carne che contribuiscono all’andamento agricolo dell’azienda, assicurando la concimazione annuale per le vigne e le piante di kiwi.

“Crediamo fortemente nell’autenticità, nella bioetica, nella biodiversità e nel concetto poco moderno, ma per noi imprescindibile, di azienda agricola non destinata alla monocoltura ma concepita come visione d’insieme dove animali, persone e frutti creano ogni giorno un nuovo equilibrio.

L’ intera famiglia è quotidianamente impegnata nella gestione dei vigneti, dei frutteti, in stalla, nella gestione dell’orto biodinamico e dei nostri piccoli animali da cortile e da compagnia”, racconta Silvia.

E il Naolta, vino frizzante prodotto secondo la tradizione, è la bandiera bianca che sventola nell’epicentro di uno dei territori vitivinicoli più intensivi d’Italia.