Sylvain Bock

ARDÈCHE, Alba la Romaine

Il mago della carbonica.

Sylvain Bock

Sylvain nasce e cresce enologicamente tra le valli scavate dal fiume Rodano, nell'Ardèche – quello che lui chiama "il nord del sud della Francia" – e sempre qui dà vita alla sua azienda vinicola. Dopo un'esperienza di lavoro presso la rinomata cantina Domaine du Mazel di Gerald Oustric a Le Mazel, nel 2010 decide di mettersi in proprio con la sua prima vendemmia. Oggi è diventato una delle figure di riferimento del vino naturale in Ardèche.

Quattro ettari di vigneti su terreni geologicamente molto interessanti, distribuiti in due zone distinte: il primo appezzamento più a sud, tra Alba la Romaine e Valvignères – l'antica vigna di Mazel che ora Sylvain prende in affitto – si compone principalmente di calcare del mare che fu ed è dedicato a Chardonnay, Grenache Blanc, Sauvignon Blanc e qualche filare di vecchie viti di Grenache Noir e Merlot. Nella valle più a nord, nell'area vulcanica di Sceautres più alta e più fresca acquistata nel 2013, il terreno si compone di basalto, perfetto per Gamay e Syrah. Vigne dai 25 ai 60 anni coltivate in biologico certificato.

Nel 2019, dopo due anni di grandine devastante, Sylvain ha creato un piccolo negozio di vino acquistando uve biologiche da amici (Chardonnay, Sauvignon Blanc, Syrah) per mantenere la produzione. "Non voglio fare vini 'novelli', lascio che l'inverno lavori con i suoi freddi. In cantina ci vuole pazienza e le bottiglie escono solo quando il vino è pronto, senza fretta," racconta.

La macerazione carbonica è la cifra stilistica di Sylvain, sia per scelta estetica che per garantire piena vivacità al vino e contrastare il cambiamento climatico. La tecnica consiste nel porre grappoli interi in serbatoi saturi di anidride carbonica: l'alcol viene generato lentamente all'interno dell'acino attraverso l'azione degli enzimi del frutto piuttosto che con l'azione dei lieviti sulle bucce. Fermentazioni lente e ricche che durano dai 7 ai 20 giorni, a volte anche mesi. Affinamenti in vasche di vetroresina, acciaio inox e vecchie botti di rovere a seconda del vino.

Sylvain lavora senza l'utilizzo di solforosa su tutti i suoi vini. Etichette principali come Raffut (Syrah), Neck Plus Ultra (Grenache), Suck a Rock (Merlot), oltre a bianchi di Chardonnay e Sauvignon. La pazienza e la conoscenza di Sylvain si traducono in vini di grande introspezione, pura freschezza e delicata complessità. Vini che chiedono aria per esprimersi completamente, che si trasformano nel bicchiere, che vivono. "Sono in cerca di frutti, di fiori, di golosità, di freschezza, di finezza, di eleganza... Con un piccolo gusto di 'torna a prendermi'!"