COLLI BERICI, Brendola, Vicenza

Parola all’uva e al territorio: il vino dall’anima sincera.

Tenuta Maraveja

Gildo: un nome, una garanzia. Ma anche una forza della natura perché paladino e messaggero di quella natura così dirompente, e ancora poco esplorata, dei colli Berici. Per arrivare a Tenuta Maraveja si sale per lascarsi alle spalle il paesaggio antropizzato della pianura veneta e ci si imbatte in campi, vigne, boschi e i contorni sinuosi delle Piccole Dolomiti.

Il terreno qui ha qualcosa di speciale: i Colli Berici, infatti, vengono definiti colline carsiche per la loro conformazione – una tipica argilla grigia ricca di fossili mista a calcare – e per l’attività penetrante dell’acqua.

Camminare attraverso le vigne di Tenuta Maraveja è conditio sine qua non per capire i suoi vini: vini senza tempo, prodotti con uve raccolte a piena maturazione per mantenere tutta la forza espressiva della terra su cui sono nate e messi in circolazione solo quando sono davvero pronti per il sorso, perché qui non bevi vino, ma bevi il territorio, dice Gildo. Chi avrà la fortuna di assaggiare la sua Gemma 2007 percepirà l’anima autentica dell’uva Garganega: densa, elegante e sapida.

Tenuta Maraveja è vigna, orto, camere per l’ospitalità ricavate dal vecchio fienile; è sedersi a tavola per mangiare il cotechino e i salami autoprodotti, le verdure appena raccolte, l’olio aromatizzato con le erbe spontanee e il pane fatto in casa, ma anche per parlare di ambiente e biodiversità. Insomma, una vera maraveja!