ETNA, Biancavilla, Catania

Dove cade l’ultima luce del giorno.

Vigne di Confine

"La storia di Vigne di Confine nasce alle pendici dell'Etna più di 60 anni fa, prima con nonno, poi con papà, e nasce dalla passione per il vino e soprattutto dall'amore per la nostra terra," raccontano i due fratelli. Come molti giovani in Sicilia vivono altrove, ed è proprio questa lontananza che ha reso il legame con la terra ancora più forte. "Volevamo un ponte, una corda alla quale aggrapparci per dare voce a tutto questo amore, alla nostra tradizione, e per sentirci mai troppo lontani."

Tra Adrano e Biancavilla è terra di confine. Qui finisce la denominazione DOC Etna – l'ultima curva della "C" rovesciata che disegna il perimetro del vulcano. Qui cade l'ultima luce del giorno. I tramonti "tardivi" si allungano fino a due ore in più rispetto agli altri versanti, tanto da far riconoscere a Biancavilla nel 2022 il titolo di "Terza Porta dell'Etna" – quella del sole. La luce che bacia il sud-ovest regala una connessione visiva unica tra vigne e cima del vulcano, ingigantita dall'effetto ottico della rifrazione sul cocuzzolo innevato.

Quattordicimila viti a 960 metri di altitudine, suddivise tra alberello e cordone speronato, dedicate ai vitigni autoctoni dell'Etna: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Catarratto. Migliaia di anni di attività vulcanica hanno trasformato il suolo conferendogli qualità minerali, fertilità e drenaggio ottimali. Il microclima perfetto, caratterizzato da significative escursioni termiche tra giorno e notte, l'altitudine elevata e la brezza marina fanno il resto: le uve maturano lentamente e sviluppano una complessità aromatica unica.

Tutto il processo, dalla coltivazione alla vendemmia, avviene manualmente senza l'uso di macchine o prodotti chimici, preservando così le qualità naturali delle uve nei vini. In cantina vinificazione naturale rispettosa del frutto e del territorio. "L'obiettivo è portare avanti l'eredità familiare, diffondendo la genuinità e naturalezza dei vini che produciamo alle pendici del vulcano."

Vini che raccontano il sud-ovest dell'Etna, l'ultima luce del giorno, sessant'anni di passione familiare e un ponte che unisce chi è lontano alla terra che ama.