RENANIA, Westhofen
La nouvelle vague tedesca che gioca con la leggerezza.
Weingut Bergkloster
Il Rheinhessen è la regione vinicola più estesa della Germania, a sud del Rheingau, regione collinare sulla sponda destra del fiume Reno. Conosciuta anche come il paese delle mille colline, è caratterizzata da suoli composti principalmente da loess: deposito eolico di sabbia fine e limo di origine glaciale, privo di copertura vegetale, formatosi durante le glaciazioni pleistoceniche.
La famiglia Groebe produce vino su queste terre dal 1763 – oltre 250 anni e cinque generazioni – a Westhofen. Da sempre con particolare attenzione al mantenimento del naturale equilibrio ecologico dell'ambiente circostante. Dal 2004 i vigneti sono coltivati senza prodotti chimici, dal 2006 certificati biologici. Ma è con l'arrivo di Jason – quinta generazione, vignaiolo di mestiere e DJ per passione – che il concetto di equilibrio evolve verso il minimo intervento possibile, sia in vigna che in cantina.
Jason sapeva dal primo giorno che voleva seguire le orme del padre. Ha fatto apprendistato presso la prestigiosa cantina Wittmann, poi ha studiato viticoltura ed enologia all'Università di Geisenheim – una delle migliori al mondo – prima di dedicarsi alla tenuta di famiglia. Nel 2014 produce la sua prima vendemmia. Ma mancava qualcosa. Voleva che i vini esprimessero più vita, più amore, più energia. Nel 2018 compie il salto verso il vino naturale a basso intervento: niente additivi, niente solfiti.
Oggi gestisce 8 ettari su terreni di loess a Westhofen. Le varietà coltivate sono Riesling – uva simbolo della Germania – Weissburgunder (Pinot Bianco), Grauburgunder (Pinot Grigio), Spätburgunder (Pinot Nero), Huxelrebe, Bacchus, Sauvignon Blanc. "Siamo un'azienda familiare e abbiamo il grande privilegio di lavorare con la natura. La nostra ambizione è tornare all'essenziale – alla natura. È il miglior insegnante quando si tratta di fiducia, pazienza e umiltà," racconta Jason.
In cantina l'approccio è minimale: vendemmia manuale, fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, alcuni vini con macerazione parziale sulle bucce, affinamento in mix di botti di rovere e acciaio inox. Nessun additivo enologico, nessuna filtrazione, nessuna solforosa aggiunta. Una visione che l'ha portato a interpretare il vino come un liquido immediato, ritmato e spensierato come la musica, di grande espressione e leggerezza di bevuta.
Vini freschi, eleganti, con acidità distinta. Jason fa parte della new wave di produttori artigianali del Rheinhessen, fortemente intenzionati a lasciar esprimere appieno il territorio. Vini che danzano nel bicchiere come le tracce che Jason mixa quando si trasforma in DJ. Leggerezza, freschezza, ritmo.
