• Weingut Heinrich, fondato da Gernot e Heike Heinrich nel 1990 a Gols, è pioniere della viticoltura biodinamica in Burgenland, Austria.

  • Le uve provengono dalla Ried Rosenberg, un versante esteso del Leithaberg (Leitha Mountains) caratterizzato da mica scisto; i vigneti, esposti a est, esprimono acidità e freschezza grazie al microclima del Neusiedler See.

  • Pressatura diretta delle uve rosse per ottenere un base chiara (blanc de noir); la fermentazione è spontanea su lieviti indigeni in vasche di acciaio, seguita dall’imbottigliamento precoce dopo circa tre settimane per intrappolare la rifermentazione naturale in bottiglia (metodo ancestrale/Pét‑Nat). La produzione è svolta con lavorazioni manuali e attenzione biodinamica, limitando gli interventi enologici per preservare fragranza e identità del sito. Il vino matura in bottiglia sulle fecce per diversi mesi; la sboccatura è avvenuta a inizio gennaio 2025, con l’affinamento volto a sviluppare perlage fine e integrazione tra acidità e carattere fruttato.

  • Profumi di cotogna, nashi e buccia di mandarino, con accenni di tè bianco e fiori di campo; bolla delicata, beva vivace grazie a una acidità nervosa che armonizza una leggera cremosità lievitica.

    Ideale come aperitivo o per momenti informali; accompagna bene formaggi freschi, frutti di mare, sushi e insalate estive, oppure piccoli piatti a base di salumi e finger food grazie alla sua acidità e effervescenza.

  • “Oh when the Saints” è un blanc de noir giocoso: il nome fa riferimento al vitigno e alla trasformazione del rosso in un Pet Nat chiaro, prodotto secondo principi biodinamici dal vigneto Rosenberg.