• La famiglia Durrmann produce vini biologici ad Andlau dal 1979; Yann guida ora la cantina, puntando su terroir e interventi minimi.

  • I vigneti del domaine sorgono sui primi pendii dei Vosgi attorno ad Andlau, su suoli variabili tra grès (arenaria), granito e scisti; le parcelle (alcune oltre i 35 anni) regalano fragranza, buona acidità e una pronunciata mineralità che caratterizza i vini.

  • Approccio a basso intervento: raccolta manuale, pigiadiraspatura soffice, fermentazione con lieviti indigeni in vasche inox, uso molto limitato di anidride solforosa e nessuna filtrazione, per preservare freschezza e aromaticità. L’affinamento avviene su lieviti in contenitori di acciaio inox per alcuni mesi; il vino viene imbottigliato con uso parsimonioso di solfiti, senza chiarifiche né filtrazioni, per mantenere struttura e vivacità.

  • Giallo paglierino; al naso evidenzia fiori bianchi, agrume, note erbacee e una sottile mineralità; in bocca offre sapidità, acidità spiccata e un leggero grip fenolico che regala persistenza.

    Ottimo come aperitivo o per accompagnare piatti di pesce e crostacei, verdure primaverili, carni bianche e formaggi freschi; consigliato servire fresco per valorizzare il profilo fresco e agrumato.

  • La famiglia Durrmann lavora su piccole superfici ad Andlau; il domaine vanta parcelle di Grands Crus (Kastelberg, Wiebelsberg e Moenchberg), e coltiva in biologicod alla fine degli anni '90.