BUGEY, Argis
Un elegante intreccio tra montagna, pianura e vitigni dimenticati.
Les Grangeons de l’Albarine
La Savoia possiede tantissimi vitigni autoctoni perché la maggior parte dei vigneti sono situati ad alta quota in posizioni impervie ed è popolata da un gruppo di viticoltori intenzionati a valorizzare il territorio e proteggere l'ecosistema. Bugey è una bellissima zona stretta tra la Montagne du Chat e il Jura, contraddistinta da boschi e solo 500 ettari di vigne. Prima dell'arrivo della fillossera, era una delle denominazioni viticole più grandi della Francia. I suoli sono calcarei detritici d'origine glaciale e le altitudini medie si aggirano attorno ai 400 metri.
Luc Bauer ha trovato qui il suo angolo di paradiso: la valle dell'Albarine, nel cuore del Bugey tra Jura e Savoia, al fondo di una valle selvaggia e incantevole. Dopo studi come ingegnere in Agricoltura all'ISARA di Lione (2005) e come tecnico in Viticoltura-Enologia a Davayé (2009), Luc lavora in diversi domaines in Francia e all'estero. Nel 2011 decide di riprendere alcune parcelle su un coteau dimenticato – solo 0,8 ettari all'inizio – iniziando in doppia attività. Nel 2014 ottiene la certificazione biologica dopo tre anni di conversione.
Oggi coltiva circa 4 ettari ai piedi della Roche de Narse, una piccola roccia di montagna che è area protetta per la sua ricca biodiversità. Omen nomen: Bauer significa "agricoltore" in tedesco e "les grangeons" sono le tipiche costruzioni di pietra utilizzate come ricovero degli attrezzi e della pressa, per lavorare la terra e fare il vino direttamente in vigna. Luc si definisce "paysan vigneron" e pratica biodinamica sui suoi forts coteaux con pendenze fino al 40%.
Le varietà coltivate sono quelle tipiche della regione: Altesse, Chardonnay, Aligoté, Mondeuse, Gamay e Pinot Noir, più alcuni nuovi ibridi bianchi. Vigne tra i 25 e i 100 anni, alcune parcelle con viti centenarie. In vigna lavoro manuale, nessun prodotto chimico. In cantina vinificazione dolce per ottenere vini dritti e puri in mineralità e frutto. Dal 2018 utilizza giare di grès che hanno sostituito le vecchie barriques. Affinamenti lunghi sur lies da uno a due anni.
La maggior parte dei vini sono senza solforosa aggiunta. Vini di grande purezza, autentici, propri del terroir. "Equilibrio di vino di montagna," raccontano i degustatori. Vini che tendono verso uno stile quasi jurassien, con grande rispetto del frutto, estrema freschezza e mineralità. Una nuova generazione di talenti del Bugey che merita di essere scoperta.
