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Weingut Heinrich, fondato da Gernot e Heike Heinrich nel 1990 a Gols, è pioniere della viticoltura biodinamica in Burgenland, Austria.
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I vigneti sorgono ai piedi dei monti Leitha, su suoli di ardesia cristallina, quarzite e calcare. Le viti beneficiano del clima pannonico e di un terroir minerale vicino al lago di Neusiedl.
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La raccolta a mano avviene tra agosto e settembre. Dopo un diraspamento soffice, le uve subiscono una lunga macerazione sulle bucce in anfora, seguendo la tradizione. La fermentazione spontanea parte con soli lieviti indigeni. Dopo la macerazione le bucce vengono pressate dolcemente e il vino affina sulle fecce fini, senza chiarifiche né filtrazioni, rispettando l’autenticità delle uve e del terroir, con basso intervento umano. L'affinamento avviene per 17 mesi in grandi anfore di argilla e vecchie botti di rovere, che donano al vino complessità e struttura, proteggendo la sua freschezza.
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Al naso esprime note di mirtillo rosso, rosa canina, mela rossa e scorza d’arancia, al palato è succoso e verticale, con struttura fenolica e freschezza.
Perfetto con ravioli di ricotta in brodo di paprika, triglia su finocchio allo zafferano o coniglio confit. Ottimo per piatti delicati o speziati a base di pesce, pollame o carni bianche.
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Vinificato con filosofia biodinamica, Graue Freyheit nasce per superare le regole di stile, unendo anima bianca e rosata in un vino che riflette il paesaggio del Burgenland.
