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Sylvain Bock ha fondato il suo piccolo domaine in Ardèche nel 2010, puntando su vini naturali freschi, puri e artigianali, espressione autentica del terroir.
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I vini nascono nella Vallée du Rhône sud (Alba-la-Romaine) su suoli di calcare e basalto; i vigneti, spesso di 30-50 anni, danno struttura e una marcata mineralità alle uve.
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Vinificazione separata delle parcelle e delle annate: la pressa diretta delle uve è seguita da fermentazioni separate in acciaio inox per le parti più fresche e in barrique per le porzioni più mature; si usano lieviti indigeni, fermentazioni spontanee e minimalismo enologico (assenza di chiarifica/filtrazione e pochissimo o nessun SO2). Le diverse frazioni vengono assemblate solo prima dell'imbottigliamento per ottenere equilibrio tra freschezza e corpo. L'affinamento combina acciaio inox per preservare la freschezza e passaggi in barrique o botti usate (da 6 a 12 mesi) per la componente più ricca; l'obiettivo è bilanciare acidità e lunghezza senza sovrapporre eccesso di legno.
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Al calice presenta una trama di agrumi (limone, bergamotto), frutta a polpa bianca e intensa mineralità; il sorso è teso, sapido, con acidità vivace e finale salino.
Perfetto da all'aperitivo o con crustacei, ostriche, ceviche e formaggi freschi; accompagna bene piatti di pesce delicati e cucina di mare leggera.
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Il nome e la cuvée nascono dalla scelta di Sylvain di assemblare annate (21 e 22) per compensare la magrezza del 2021 con il corpo del 2022, creando equilibrio e tensione.
