• Weingut Heinrich, fondato da Gernot e Heike Heinrich nel 1990 a Gols, è pioniere della viticoltura biodinamica in Burgenland, Austria.

  • I vigneti sono collocati sulle pendici del Leithaberg (Burgenland), in suoli di calcarenite e glimmerschiefer; le parcelle di Kollern, Edelgraben e Alter Berg ospitano viti di circa 30 anni che conferiscono struttura e mineralità.

  • Le uve vengono vendemmiate manualmente a metà settembre; la cuvée segue un approccio macerativo: circa il 50% resta a contatto con le bucce per una notte e il restante 50% per circa due settimane. Si procede con fermentazione spontanea su lieviti indigeni, pressatura soffice, fermentazione malolattica parziale e lunga permanenza sulle fecce; fermentazioni e maturazioni avvengono in anfore e grandi botti di legno, con imbottigliamento non filtrato e uso minimo o assente di solfiti.

  • Colore aranciato dorato; al naso erbe di campo, fiori di prato, agrumi e leggere note ossidative; al palato è minerale, sapido, con tannini sottili e un finale fresco e persistente.

    Da servire fresco con piatti strutturati: pesce grasso, crostacei e molluschi, risotti ai funghi, carni bianche saporite, formaggi stagionati, preparazioni aromatiche e speziate.

  • Il nome Freyheit (libertà) riflette lo spirito sperimentale della linea: la bottiglia spesso riporta l’indicazione di scuotere prima di versare per ridistribuire le fecce.