TRANSILVANIA, Beltiug
La Transilvania dell’acidità: da bere e da ri-bere.
Weingut Edgar Brutler
La Transilvania è una delle regioni europee più rurali: tutto è basato sull’agricoltura e la viticoltura ne è da sempre parte integrante. Alla fine della seconda guerra mondiale la situazione politica dell’est Europa portò alla nazionalizzazione delle terre e, di conseguenza, alla progressiva riduzione delle superfici coltivate a vite. Ma da circa una trentina di anni si è ridato spazio e importanza alla produzione di vino. Il territorio è caratterizzato dall’alternarsi di ampie distese verdi e villaggi medievali: cultura, tradizioni e stili architettonici sono stati fortemente influenzati dal flusso di popoli che si spostavano intorno al Mediterraneo e dalle civiltà che qui hanno trovato la loro casa.
Sebbene l’azienda agricola Brutler sia stata fondata solo nel 2018, la famiglia ha da sempre praticato la viticoltura. 4 ettari, vitigni autoctoni e una cantina sotterranea a 60 metri di profondità, sotto le colline argillose.
Edgar, che come tanti abbina l’animo agricolo a quello musicale, è l’ultima generazione della famiglia e ha preso le redini dell’azienda definendo il suo stile “vecchia scuola avanguardista”.
La sua cifra stilistica trova la massima espressione nel Grünspitz, un varietale autoctono che era presente in pochissime piante all’interno del vecchio vigneto e che Edgar sta facendo propagare, perché convinto sia l’uva che in assoluto riesca a rappresentare la bellezza di questo luogo.