TRANSILVANIA, Beltiug

La Transilvania dell’acidità: da bere e da ri-bere.

Weingut Edgar Brutler

La Transilvania è una delle regioni europee più rurali: tutto è basato sull'agricoltura e la viticoltura ne è da sempre parte integrante. Alla fine della seconda guerra mondiale la situazione politica portò alla nazionalizzazione delle terre e alla progressiva riduzione delle superfici coltivate a vite. Ma da circa trent'anni si è ridato spazio e importanza alla produzione di vino. Il territorio è caratterizzato dall'alternarsi di ampie distese verdi e villaggi medievali: cultura, tradizioni e stili architettonici fortemente influenzati dal flusso di popoli che si spostavano intorno al Mediterraneo.

La famiglia Brutler ha radici viticole che risalgono agli anni 1850, quando i loro antenati emigrarono da Stoccarda in Transilvania. Nel 1980 lasciarono la Romania a causa delle turbolenze politiche, ma nel 1997 tornarono per rivendicare le loro terre. Sebbene l'azienda Weingut Edgar Brutler sia stata fondata solo nel 2018, la famiglia ha praticato viticoltura per generazioni a Beltiug, villaggio nella regione Crișana.

Edgar Brutler, che come tanti abbina l'animo agricolo a quello musicale – violino a 6 anni, chitarra a 16 – ha studiato enologia a Geisenheim e lavorato in prestigiose cantine austriache prima di tornare alla sua terra natale. È l'ultima generazione della famiglia e ha preso le redini dell'azienda definendo il suo stile "vecchia scuola avanguardista" (old-school-avantgarde). Vigne vecchie lavorate con metodi tradizionali ma con visione innovativa.

Oggi coltiva 5 ettari distribuiti intorno al villaggio su terreni argillosi, limosi e sabbiosi a 125 metri di altitudine. Le varietà sono quelle tipiche della zona: Fetească Regală, Fetească Albă, Welschriesling, Mustoasă de Măderat, Furmint, Blaufränkisch e il suo "pupillo" Grünspitz – un varietale autoctono che esiste solo a Beltiug ed era quasi estinto. Nel 2006 suo padre Johann prelevò marze da vecchie viti nel vigneto del nonno Schmied e nel 2009 reimpiantò un vigneto in una delle migliori posizioni. Ora esistono solo due vigneti di Grünspitz al mondo, ed Edgar sta facendo propagare questa varietà perché convinto sia l'uva che meglio esprime la bellezza del territorio.

Tutti i vini vengono fermentati spontaneamente in una cantina a volta di 200 anni che si sviluppa per oltre 60 metri di profondità sotto le colline argillose del villaggio. Profonda e silenziosa. Edgar usa rigorosamente il torchio a cesta tradizionale. Nessuna filtrazione, l'unica eventuale aggiunta è solforosa in minime quantità solo all'imbottigliamento.

Il Grünspitz matura con macerazione di 2 giorni sulle bucce in acciaio, poi affinamento in botti di quercia a bassa tostatura e anfore. L'etichetta raffigura livelli di un mixer musicale, connettendo le due anime di Edgar. Vini con grande acidità – da bere e da ri-bere – che raccontano una Transilvania autentica e rurale.